venerdì 15 luglio 2011

Test del dna sui figli: devono essere vietati senza il consenso della madre



L'avanzamento incredibile della tecnologia moderna consente cose che, fino a pochi anni fa, potevano sembrare impossibili. Ad esempio fare un test del dna veloce per verificare la paternità di un bambino.
Basta un test che si può acquistare su internet per meno di 200 euro, prelevare poche gocce di saliva del bambino e del presunto padre con un tampone e inviare tutto per posta. Dopo pochi giorni si ottiene a casa il risultato.
Questo se in alcuni casi potrebbe essere utile, in altri si rivela come un enorme pericolo per la pace delle famiglie: sappiamo infatti che più del 10% dei figli sono illeggittimi, frutto del tradimento extraconiugale della moglie. Scoprire che il figlio non è proprio scatena un dramma interiore nel marito e infiniti problemi legali. Meglio non sapere, dico io. Tanto alla fine il marito, in un modo o nell'altro, si ritroverà comunque a mantenere il figlio dell'altro. Perché o lo accetta, e in questo caso è ovvio che lo mantiene anche, oppure divorzia dalla moglie, e in questo caso comunque dovrà pagare alla moglie gli alimenti e dovrà anche abbandonare la casa.
Perché sapere allora?

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